Il debito sovrano sembra tornato a essere un problema per l’Italia. Dopo le iniezioni di liquidità della Bce il peggio sembrava evitato. Ora tornano le preoccupazioni a causa dell’incertezza politica. In realtà i problemi sono di carattere strutturale. Il 2012 e’ stato un annus horribilis per l’economia reale e le sue difficoltà si sono riverberate nuovamente sul sistema finanziario, come emerge dalle difficoltà registrate nel sistema bancario. I dati negativi dei conti pubblici sono un utile indicatore dell’inefficacia delle politiche economiche adottate. Con il governo Monti c’è stato un peggioramento del rapporto debito/pil, balzato al 127%, dovuto da un lato alla contrazione annua del prodotto nazionale – 2,2% con un pessimo 0,9% nell’ultimo trimestre, il sesto consecutivo con segno negativo – e dall’altro dalla crescita in termini assoluti del debito pubblico, aumentato di 81 miliardi di euro. Pessimi risultati ottenuti nonostante il cospicuo avanzo primario raggiunto attraverso le dure manovre economiche che hanno prodotto un aumento delle entrate fiscali contemporaneamente a una decisa riduzione di spesa.

AUMENTANO I COSTI DEL DEBITO ITALIANO
In estate i temi economici si diradano e tutto sembra rallentare. Un’occasione per provare a fare il punto su alcune

